Risorse
Scadenzario fiscale & guide
Le date che contano e qualche guida pratica per orientarti nel sistema fiscale svizzero. Aggiornato per l’anno in corso.
Scadenzario
Le scadenze del 2026
Indicazioni dimostrative - verifica sempre le date ufficiali con il tuo referente.
- 31.01
Certificati di salario
PassataConsegna ai dipendenti dei certificati dell’anno precedente.
- 31.03
Dichiarazione persone fisiche
PassataTermine ordinario per le persone fisiche in Ticino (proroga su richiesta).
- 30.04
Conteggio IVA 1° trimestre
PassataPresentazione e pagamento del conteggio IVA del primo trimestre.
- 30.06
Chiusura & conti annuali
ProssimaApprovazione dei conti annuali entro sei mesi dalla chiusura.
- 31.08
Conteggio IVA 2° trimestre
Presentazione e pagamento del conteggio IVA del secondo trimestre.
- 30.09
Dichiarazione persone giuridiche
Termine ordinario per le società con chiusura al 31.12.
- 15.12
Acconti d’imposta
Ultimo acconto dell’imposta cantonale e comunale.
Lista documenti
Cosa serve per iniziare
Scegli il tuo profilo: prepariamo una lista su misura di ciò che ci serve. Spuntala man mano - lo stato resta su questo browser.
Guide
Approfondimenti
Deduzioni che (quasi) tutti dimenticano
Spese professionali, terzo pilastro, premi: una checklist per non lasciare soldi sul tavolo.
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Ogni anno restano sul tavolo franchi di deduzioni mancate, semplicemente perché non se ne conosce l’esistenza. Le spese professionali - trasferte, pasti fuori sede, formazione legata al lavoro - sono spesso sottostimate: vale la pena conservarne le ricevute durante tutto l’anno, non solo a marzo.
Il terzo pilastro (3a) resta la deduzione più efficace per chi ha un reddito da lavoro: il versamento massimo annuo è interamente deducibile e riduce subito l’imposta. Anche i premi assicurativi, gli interessi passivi e le spese di malattia oltre la franchigia possono incidere più di quanto si pensi.
Il nostro consiglio: una breve revisione a fine anno, prima del 31 dicembre, permette spesso di ottimizzare legalmente il carico fiscale dell’anno in corso. È esattamente il tipo di controllo che facciamo per i clienti a mandato.
SA o Sagl? Come scegliere la forma giuridica
Capitale, responsabilità, fiscalità: un confronto chiaro per chi sta per costituire.
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La Sagl richiede un capitale minimo di 20’000 franchi interamente versato, la SA di 100’000 (di cui almeno 50’000 versati). In entrambi i casi la responsabilità è limitata al capitale sociale, ma la SA dà maggiore anonimato ai soci e una percezione di solidità spesso utile con banche e investitori.
Sul piano fiscale le due forme sono trattate in modo simile: utile e capitale sono tassati a livello della società, e i dividendi a livello del socio (con sgravio parziale oltre il 10% di partecipazione). La scelta dipende più dagli obiettivi di crescita, dal numero di soci e dall’immagine che dalla sola fiscalità.
In pratica: chi parte da solo o in pochi, con capitale contenuto, sceglie spesso la Sagl; chi prevede aperture di capitale o un profilo più istituzionale opta per la SA. Ti aiutiamo a decidere e gestiamo l’intera costituzione, dal notaio all’iscrizione a registro.
IVA in Svizzera: quando e come registrarsi
Soglie, aliquote e metodo della cifra d’affari, spiegati senza tecnicismi.
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L’assoggettamento all’IVA scatta quando la cifra d’affari annua supera i 100’000 franchi (250’000 per le associazioni sportive e culturali senza scopo di lucro). Sotto questa soglia l’iscrizione è facoltativa, ma a volte conviene comunque per recuperare l’imposta precedente.
L’aliquota normale è dell’8,1%, con aliquote ridotte per alloggio (3,8%) e beni di prima necessità (2,6%). Le piccole imprese possono optare per il metodo dell’aliquota saldo, che semplifica enormemente i conteggi applicando un’aliquota forfettaria di settore.
Una volta iscritti, i conteggi sono trimestrali (o semestrali con il metodo saldo). Gestiamo registrazione, conteggi e rapporti con l’AFC, così non rischi né interessi di mora né errori di aliquota.
Assumere il primo dipendente: la checklist
AVS, LPP, assicurazioni e notifiche: tutto ciò che serve per partire in regola.
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Prima del primo giorno servono alcune iscrizioni: cassa di compensazione AVS/AI/IPG, assicurazione infortuni LAINF e, appena il salario supera la soglia annua, la previdenza professionale LPP. Senza queste coperture l’azienda è esposta in caso di sinistro.
Il contratto di lavoro, anche se non obbligatoriamente scritto, è fortemente consigliato: fissa salario, orario, vacanze e periodo di prova. Per il personale estero va verificato il permesso di lavoro e, per i frontalieri, la corretta imposizione alla fonte.
Da lì in poi servono cedolini mensili conformi, i conteggi annuali agli enti sociali e i certificati di salario entro fine gennaio. È tutto incluso nel nostro servizio buste paga: tu assumi, alle pratiche pensiamo noi.
Hai una domanda fiscale specifica?
Scrivici: rispondiamo in modo chiaro e senza impegno.